La Tremezzina è la riviera delle ville. Tra le tante dimore storiche che si affacciano su questo tratto di lago, due sono diventate simboli dell'intero Lario: Villa del Balbianello, sulla punta boscosa di Lavedo a Lenno, e Villa Carlotta, con il suo giardino digradante verso l'acqua a Tremezzo. Sono diverse per storia e atmosfera, e proprio per questo si completano a vicenda. Da Ossuccio si raggiungono in pochi minuti sia Lenno sia Tremezzo; da Lenno a Villa del Balbianello si prosegue a piedi o in taxi boat.
Villa del Balbianello: una loggia sul lago
Villa del Balbianello occupa l'estremità della penisola di Lavedo, un promontorio che si protende nel lago a Lenno. La villa fu fatta costruire nel 1787 dal cardinale Angelo Maria Durini, uomo di cultura e mecenate, sul luogo di un antico convento francescano, di cui restano ancora i due campanili gemelli che si vedono dal lago.
Il cuore del complesso è la loggia settecentesca, con le arcate avvolte dal ficus rampicante e una doppia vista: da un lato verso la Tremezzina e l'Isola Comacina, dall'altro verso Bellagio e il centro lago. I giardini scendono a terrazze fino all'acqua, con prati, statue, siepi potate e alberi scolpiti con pazienza dai giardinieri, in particolare il celebre platano a candelabro.
Da Durini a Monzino, fino al FAI
Dopo il cardinale, la villa passò di mano più volte, fino all'americano Butler Ames, che ne ridisegnò il giardino nel primo Novecento. Nel 1974 fu acquistata dall'esploratore milanese Guido Monzino, protagonista di spedizioni sull'Everest e al Polo Nord, che alla sua morte, nel 1988, la lasciò al FAI – Fondo per l'Ambiente Italiano. Oggi la villa ospita anche il piccolo museo delle sue spedizioni, con cimeli, fotografie e una raccolta di oggetti delle culture artiche.
La bellezza scenografica del luogo non è sfuggita al cinema: qui sono state girate scene di Star Wars: Episodio II – L'attacco dei cloni e di Casino Royale, e molti visitatori la riconoscono proprio da quei film.
Come visitare il Balbianello
Alla villa si arriva a piedi, con un sentiero di circa un chilometro che parte da Lenno, oppure in barca dal lungolago di Lenno, approdando al piccolo molo della villa: l'arrivo dall'acqua è senza dubbio il più emozionante. L'accesso a piedi può essere regolato secondo giorni e modalità stabiliti dal FAI, e la visita agli interni avviene in genere con percorso accompagnato, separato da quella del solo giardino. Nei periodi di maggiore affluenza è consigliabile prenotare in anticipo.
Villa Carlotta: giardino botanico e capolavori
Pochi chilometri più a nord, a Tremezzo, Villa Carlotta è un'esperienza diversa: meno raccolta, più ampia e luminosa. Fu costruita a partire dal 1690 per il marchese Giorgio Clerici e passò poi, all'inizio dell'Ottocento, a Gian Battista Sommariva, collezionista e amico degli artisti del suo tempo. Il nome attuale si deve alla principessa Carlotta di Prussia, che ricevette la villa in dono dalla madre in occasione delle nozze.
All'interno il museo custodisce opere di grande valore, legate soprattutto alla collezione Sommariva. Tra le più celebri il Palamede di Antonio Canova, una replica in marmo di Amore e Psiche eseguita da Adamo Tadolini sul modello canoviano, e il dipinto di Francesco Hayez dedicato all'ultimo addio di Giulietta e Romeo, una delle icone del Romanticismo italiano.
Il giardino è l'altro grande protagonista: terrazze, scalinate e viali ospitano centinaia di specie vegetali, con una famosa collezione di azalee e rododendri che in primavera trasforma il parco in un'esplosione di colori. Ci sono angoli più esotici, come la valle delle felci e il bosco di bambù, ideali da esplorare anche con i bambini.
Un consiglio per organizzare la giornata
Le due ville si possono visitare nello stesso giorno, ma conviene dedicare a ciascuna almeno un paio d'ore. Una buona idea è scegliere il Balbianello al mattino, quando la luce sulla loggia è più morbida, e Villa Carlotta nel pomeriggio, con una passeggiata finale sul lungolago di Tremezzo prima del rientro.
Le ville a portata di mano
Da Next Comacina, a Ossuccio, Lenno e Tremezzo sono a pochi minuti: un appartamento vista lago di 60 m² per un massimo di 4 ospiti, con garage privato gratuito.