Ossuccio affacciato sul Lago di Como con il campanile di Santa Maria Maddalena, gli uliveti e le montagne innevate sullo sfondo
Ossuccio e il campanile di Santa Maria Maddalena — foto: Marimari52 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Sulla carta geografica la Tremezzina è un comune giovane; sul territorio è una delle rive più antiche e amate del Lago di Como. Si stende sulla sponda occidentale del Lario, di fronte al centro lago, in un tratto di costa esposto al sole e riparato dalle montagne alle spalle. Qui il clima mite ha permesso da sempre la coltivazione dell'ulivo, la nascita di ville e giardini e una vita di paese che ancora oggi scorre tra lago, campanili e mulattiere.

Un comune nato nel 2014

Il comune di Tremezzina è stato istituito il 4 febbraio 2014, con una legge regionale lombarda che ha unito quattro comuni fino ad allora autonomi: Lenno, Mezzegra, Ossuccio e Tremezzo. La fusione era stata approvata dagli abitanti con un referendum consultivo alla fine del 2013. Il nome non è un'invenzione amministrativa: "Tremezzina" indicava da tempo questa riviera, e già i viaggiatori dell'Ottocento parlavano della Tremezzina come di uno dei tratti più dolci del lago. Oggi ciascun borgo conserva la propria identità, le proprie chiese e le proprie feste, pur facendo parte di un'unica comunità.

Ossuccio: l'isola, il Sacro Monte e il campanile

Ossuccio è il borgo più a sud della Tremezzina ed è quello che guarda direttamente l'Isola Comacina, raggiungibile in pochi minuti di battello. Alle sue spalle sale la mulattiera delle 14 cappelle barocche che conduce al Santuario della Beata Vergine del Soccorso: il Sacro Monte di Ossuccio fa parte dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.

In riva al lago, nella località di Ospedaletto, si trova invece uno dei simboli più fotografati del Lario: la chiesa di Santa Maria Maddalena. La chiesa ha origini romaniche, e il suo campanile è inconfondibile: sulla torre in pietra di impianto romanico si innesta una cella campanaria con cuspide in stile gotico, aggiunta in epoca successiva. Il contrasto tra la base severa e la guglia slanciata, con gli ulivi intorno e il lago sullo sfondo, è una delle immagini più caratteristiche di questa riviera.

Gli ulivi e la Zoca de l'Oli

Tra Sala Comacina e Ossuccio la costa forma un'insenatura riparata conosciuta come Zoca de l'Oli, in dialetto "conca dell'olio". Il nome viene spiegato in due modi: c'è chi lo lega alle acque di solito calme, lisce come l'olio, e chi agli uliveti che punteggiano i pendii soleggiati di questo tratto. Le due letture, in fondo, raccontano la stessa cosa: un angolo di lago protetto, luminoso e mite, dove l'ulivo cresce bene. Passeggiando tra Ossuccio e Lenno è facile accorgersene, tra muretti a secco, terrazzamenti e chiome argentate.

Lenno: la piazza sul lago e il dosso di Lavedo

Lenno è il borgo con la riva più ampia e aperta della Tremezzina, con un lungolago dove passeggiare e il pontile dei battelli. Il centro custodisce testimonianze romaniche come il battistero di San Giovanni, accanto alla chiesa parrocchiale di Santo Stefano. Dal territorio di Lenno si protende nel lago il dosso di Lavedo, il promontorio su cui sorge la celebre Villa del Balbianello, oggi bene del FAI: chi vuole visitarla trova orari e modalità di accesso sul sito ufficiale.

Mezzegra: il borgo di mezzacosta

Mezzegra è il più raccolto dei quattro borghi. Si sviluppa soprattutto sul pendio, in una serie di nuclei e frazioni collegate da stradine e scalinate, un po' discoste dal traffico della statale. È il luogo giusto per chi ama camminare tra case in pietra, piccole chiese e scorci improvvisi sul lago, lontano dai punti più frequentati.

Tremezzo: ville, giardini e lungolago

Tremezzo è il borgo più legato all'immagine elegante del lago, con il suo lungolago e le dimore storiche. Qui si trova Villa Carlotta, con il suo museo e il grande giardino botanico, uno dei luoghi più visitati della sponda occidentale. Poco oltre, verso nord, iniziano Cadenabbia e Griante, dove partono i traghetti del centro lago verso Bellagio, Varenna e Menaggio.

Consiglio pratico: per conoscere la Tremezzina, percorrete a piedi un tratto della Greenway tra Ossuccio e Lenno: in poco tempo si passa da una chiesa romanica agli uliveti, fino al lungolago.

Vivere la Tremezzina da Ossuccio

Next Comacina è a Ossuccio, in Tremezzina: 60 m² con vista lago, fino a 4 ospiti e garage privato gratuito, vicino ai sentieri panoramici.